Rimini, 21 ago. (askanews) – “Regolamenti farneticanti”. Con questa espressione il ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida ha definito le scelte di Bruxelles che pesano sulle imprese italiane, intervenendo al Meeting di Rimini all’incontro ‘Fatto bene, tutti i giorni’, organizzato in collaborazione con la Compagnia delle Opere sul valore del made in Italy.
Il ministro ha accusato la burocrazia europea di “mettere in difficoltà le aziende del nostro Paese, con una tecnocrazia che impone le sue scelte dove può. Non certo in Cina o negli Stati Uniti, ma nei suoi Paesi membri e in Italia in particolar modo”. L’Europa, ha sostenuto, non fa nulla per difendere i prodotti italiani dalla concorrenza sleale di paesi extraeuropei, dove “si sfrutta il lavoro minorile, non si rispetta l’ambiente, non esistono i diritti dei lavoratori”. “Senza l’Italia e senza la sua cultura artistica e imprenditoriale l’Europa non andrà da nessuna parte”, ha concluso Lollobrigida.
Critici verso le politiche europee anche gli altri ospiti dell’incontro, moderato da Alessandro Bracci, vicepresidente della Compagnia delle Opere: Denis Amadori, amministratore delegato del Gruppo Amadori, Stefano Berni, direttore generale del Consorzio Grana Padano, Maurizio Fugatti, presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Gardini, presidente di Confcooperative e di Conserve Italia, e Cristina Scocchia, amministratrice delegata di illycaffè.









