Sessantotto migranti, fra cui una donna e 10 minori, sono sbarcati direttamente sugli scogli della baia di Mare Morto a Lampedusa, sotto gli occhi dei turisti che erano in spiaggia e nelle acque antistanti. Bengalesi, egiziani, eritrei e somali dopo l'approdo con un barcone di 12 metri hanno atteso che qualcuno venisse a recuperarli. A farlo sono stati i militari della tenenza della guardia di finanza ai quali hanno riferito d'essere salpati da Zuarah, in Libia, alle ore 23 di ieri, pagando 1.600 euro a testa. Tutti sono stati portati all'hotspot di contrada Imbriacola.

Altri sessanta migranti sono sbarcati a Lampedusa e sono andati ad aggiungersi ai 68 giunti direttamente alla baia di Mare Morto, dopo il soccorso di 3 barchini fatto dalle motovedette della guardia costiera e della guardia di finanza.

A comporre i gruppi, partiti da Gars Garabulli, Zuwaara e nelle vicinanze di Tripoli in Libia, 17 (2 donne), 22 (3 donne) e 21 (3 minori) egiziani, somali, pakistani, eritrei e bengalesi.

I natanti sono stati lasciati alla deriva, mentre i tre diversi gruppi sono stati portati all'hotspot dove, al momento, ci sono 415 ospiti.

Di questi, 96 stanno per lasciare la struttura di prima accoglienza per essere imbarcati sul traghetto di linea che all'alba di domani giungerà a Porto Empedocle.