Il team italiano di cybersicurezza Forenser ha individuato un nuovo attacco informatico in grado di prendere il controllo degli account WhatsApp senza che la vittima se ne accorga. Si tratta di una tecnica “zero-click”, che non richiede alcuna azione da parte dell’utente: É sufficiente ricevere il malware per compromettere il dispositivo. Una volta infettato, l’account viene utilizzato per inviare richieste di denaro ai contatti più recenti.

Non serve cliccare su un link, aprire un allegato o rispondere a un messaggio sospetto. Basta ricevere il malware sul proprio smartphone e l'account WhatsApp può finire nelle mani di sconosciuti che lo utilizzeranno per truffare i nostri contatti. È questo il nuovo sofisticato cyber-attacco che ha colpito diversi iPhone con sistema iOS 16, permettendo agli hacker di accadere alle chat recenti e inviare messaggi fraudolenti direttamente dal numero della vittima. A scoprirlo è stato il team di cybersicurezza Forenser, la cui analisi è stata raccontata sui social dal consulente informatico Paolo Dal Checco.

Gli esperti hanno ricevuto diverse segnalazioni da parte di possessori di iPhone – tutti i modelli andavano dall'8 al 14, incluse le varianti X, XR, XS ed SE – che si sono ritrovati contattati dai propri conoscenti con messaggi apparentemente inspiegabili, come "Perché devo darti dei soldi?" o "A cosa ti serve il bonifico?". In realtà, erano tutte risposte a richieste di denaro inviate a loro insaputa dal loro stesso account WhatsApp. Qualcuno aveva preso il controllo della sessione e stava utilizzando il profilo della vittima per contattare i suoi contatti e tentare di ottenere denaro con l'inganno L'attacco che non lascia tracce Secondo quanto ricostruito dagli esperti, quanto accaduto ad alcuni possessori di iPhone sarebbe molto diverso dal solito furto di account ottenuto attraverso credenziali sottratte con l'inganno (il cosiddetto ghost pairing, usata per esempio nell'ormai nota "truffa del dentista"). In quei casi, infatti, la vittima può individuare la presenza di accessi sospetti a WhatsApp controllando la sezione "Dispositivi collegati". Stavolta, invece, tutto sembra perfettamente normale. Nessun dispositivo estraneo visibile, nessun segnale evidente d'intrusione.