Taiwan aumenta la spesa per la difesa mentre cresce la pressione del People’s Liberation Army. Una parte consistente delle nuove risorse servirà a pagare le grandi commesse americane, scelta che apre il dibattito sul rapporto tra acquisti dagli Usa e sviluppo dell’industria militare nazionale
Taiwan si prepara ad aumentare in modo significativo la spesa per la difesa nel 2027, mentre cresce la pressione militare della Cina e Washington continua a chiedere a Taipei di investire maggiormente nella propria sicurezza. Il governo taiwanese ha proposto un bilancio militare record da 1.122,5 miliardi di dollari taiwanesi, circa 35 miliardi di dollari americani. La cifra rappresenta un aumento del 18,2 per cento rispetto al 2026 e supera per la prima volta la soglia dei mille miliardi di dollari taiwanesi. Il nuovo stanziamento arriva mentre il presidente William Lai Ching-te punta a portare la spesa per la difesa al 5 per cento del prodotto interno lordo entro il 2030.
Una parte consistente delle nuove risorse servirà a finanziare gli acquisti di armamenti dagli Stati Uniti. La spesa per gli investimenti militari aumenterà di 97,5 miliardi di dollari taiwanesi, raggiungendo 259,1 miliardi. Tra i programmi interessati figurano i caccia F-16V Block 70 e i sistemi lanciarazzi Himars. A crescere sarà anche la spesa per operazioni e manutenzione, che arriverà a 224,7 miliardi di dollari taiwanesi, con l’obiettivo soprattutto di ricostituire le scorte di munizioni e componenti destinati alle forze in prima linea. Il governo vuole inoltre rafforzare le capacità senza equipaggio, sviluppare programmi navali nazionali e costruire il cosiddetto “Taiwan Shield”, o “T-Dome”, un sistema integrato di difesa contro le minacce aeree e missilistiche.












