2026-08-21 15:05:21Flotilla: Mandato di arresto turco per Netanyahu rompe l'impunità
«Accogliamo con favore qualunque iniziativa giudiziaria che riconosca l'illegalità delle azioni compiute dal governo israeliano contro la Global Sumud Flotilla e che contribuisca a rompere un'impunità che dura da troppo tempo». A dirlo Maria Elena Delia, portavoce italiana della Global Sumud Flotilla, in merito al mandato di arresto per il premier israeliano Benyamin Netanyahu emesso dalla Turchia. «Quello che abbiamo subito - attacchi, intercettazioni illegali in acque internazionali, sequestri delle imbarcazioni, arresti e violenze - è grave e deve avere conseguenze sul piano della giustizia internazionale», ha aggiunto Delia.
2026-08-21 14:35:37Turchia chiede 'red notice' Interpol per Netanyahu
La Turchia ha chiesto all'Interpol di emettere una 'red notice' per il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, e per il funzionario israeliano Afek Moskovitch, nell'ambito del procedimento giudiziario aperto a Istanbul sull'intervento contro gli attivisti della Global Sumud Flotilla, impegnati a portare aiuti umanitari a Gaza. Lo ha annunciato il ministro della Giustizia turco, Akin Gurlek, in un post sui social. I mandati di arresto nei confronti di Netanyahu e Moskovitch sono stati emessi il 14 luglio dalla 11esima Corte penale di Istanbul, ha spiegato Gurlek. Successivamente, riporta il sito del quotidiano Daily Sabah, il ministero della Giustizia ha chiesto a quello dell'Interno di avviare la procedura per ottenere la segnalazione con 'red notice' dei due. La documentazione è stata inoltre trasmessa al ministero degli Esteri. Gli imputati sono complessivamente 35. Secondo Gurlek, le autorità turche contestano, in relazione all'operazione e alla successiva detenzione degli attivisti, accuse che comprendono «crimini contro l'umanità", «genocidio», «privazione aggravata della libertà", «lesioni intenzionali», tortura» e «danneggiamento di proprietà". «Non permetteremo che i crimini commessi a Gaza vengano insabbiati né che i responsabili siano protetti da uno scudo di impunità", ha dichiarato Gurlek, assicurando che Ankara continuerà a utilizzare «con determinazione» tutti i meccanismi previsti dal diritto nazionale e internazionale.










