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Paolo Tomaselli

L'allenatore dell'Inter parla in conferenza in vista del debutto in campionato con il Monza. L'interesse del Barcellona per il capitano non lo spaventa: «Rimarrà a lungo»

DAL NOSTRO INVIATO APPIANO GENTILE - «Lautaro è il nostro campione e ce lo teniamo stretto perché rappresenta ciò che siamo stati e ciò che vogliamo essere. Se ho paura di perderlo? Credo che rimarrà a lungo, poi il mercato è sempre bastardo e una risposta non la do». Il campionato dell’Inter inizia sabato alle 18.30 con il Monza con il brivido Lautaro, piano B per il Barcellona se, come pare, fallirà anche l’ultimo assalto ad Alvarez dell’Atletico. Il Toro intanto dovrebbe essere titolare contro i brianzoli, con accanto Pio Esposito. In campo dall’inizio per i nerazzurri non ci sarà nessuno dei nuovi arrivati.

«Si riparte da zero, consapevoli del fatto che siamo sempre la squadra da battere e nessuno ci regalerà nulla – osserva il tecnico che ha vinto scudetto e Coppa Italia al primo anno - . Cercheremo di essere competitivi e di portare a buon fine le nostre ambizioni. Se faremo delle modifiche? Io parlo di standard: la squadra ha dimostrato di poter essere a questo livello e di poter aggiungere qualcosina di più. Con i margini di miglioramento che ha, con lo spirito e con questo gruppo credo che si possa fare ancora un gran lavoro».