I fisici della Monash University, in Australia, hanno descritto su Physical Review Letters un tipo di materia quantistica che nessuno aveva ancora messo sulla carta: una "gocciolina" in cui bosoni e fermioni restano legati insieme in maniera stabile. Il lavoro � teorico e non porta osservazioni di laboratorio, ma insieme alla formulazione matematica, che il gruppo chiama ansatz, propone anche il percorso sperimentale per andare a cercare le goccioline. Se la verifica strumentale dovesse dare esito positivo, le propriet� calcolate per questo stato servirebbero ai sensori di altissima precisione e ai computer quantistici di prossima generazione.
Tutte le particelle si dividono di norma in due famiglie, e a separarle � il numero di spin quantistico: i fermioni, come i protoni e gli elettroni, sono i mattoni di cui la materia � fatta. I bosoni, a partire dal fotone, sono invece i portatori delle forze, quelli che trasmettono l'interazione da un fermione all'altro. Nella gocciolina descritta dal gruppo australiano le due famiglie convivono nello stesso oggetto legato.
Fonte: Monash University
La gocciolina Bose-Fermi resta unita grazie all'equilibrio fra due spinte opposte: l'attrazione che le particelle esercitano l'una sull'altra e la pressione generata dai fermioni. Sam Foster, dottorando alla Monash, ha dichiarato che i due tipi di particelle "possono bilanciarsi perfettamente a vicenda e creare una gocciolina stabile che di fatto si tiene insieme da sola". I sistemi quantistici, ha aggiunto, "possono comportarsi in modi che nel mondo di tutti i giorni sembrano impossibili".







