Il numero di navi autorizzate ad attraversare ogni giorno il Canale di Panama sarà presto ridotto. L'Acp (Autorità del Canale di Panama) applicherà rigide restrizioni per fronteggiare la preoccupante assenza di piogge dovuta a El Niño. Il sistema di chiuse del Canale di Panama è tale che se il livello dell'acqua scende troppo le navi non hanno modo di passare tra l'Oceano Atlantico e l'Oceano Pacifico. Una limitazione ai transiti è avvenuta anche nel 2023 e 2024, dopo di che erano state varate misure per limitare la dispersione idrica, ma quest'anno attira particolare attenzione perché arriva in una fase di grande complessità per il commercio mondiale, fortemente condizionato dal blocco dello Stretto di Hormuz e dalle tensioni di Bab el-Mandeb.
Dal prossimo 3 settembre i transiti giornalieri scenderanno da 36 a 34 navi, dal 15 settembre a 32. Ulteriori restrizioni saranno valutate dall'Autorità a seconda di quanto pioverà nelle prossime settimane. Il calo delle precipitazioni e la conseguente siccità sono causati da El Niño, che quest'anno è particolarmente temuto per i suoi effetti sul clima del pianeta. Nello specifico, riscaldamento anomalo delle acque superficiali e alterazioni dei venti. Questo fenomeno riduce le piogge e rende più caldi gli inverni sulle coste americane dell'oceano Pacifico. Le conseguenze, combinate al cambiamento climatico, stanno creando un'emergenza che gli scienziati temono possa essere la più forte dalle prime registrazioni del 1950.










