Milano, 21 ago. (askanews) – Il ciclista trentino Erik Magagnotti, giovane campione d’Italia su pista (categoria Allievi), è stato minacciato durante una sessione di allenamento nel Padovano. Mentre pedalava insieme a due compagni di squadra, infatti, dal finestrino di un’auto in sorpasso è spuntata un’arma. Lo ha riferito il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, che esprime profonda indignazione e vicinanza all’atleta, vittima del grave episodio di intimidazione.
“Quanto accaduto ad Erik Magagnotti è un fatto gravissimo che sgomenta e che condanniamo con la massima fermezza – ha sottolineato il presidente Fugatti – un atleta, un giovane che rappresenta con orgoglio il nostro territorio e i valori dello sport, non può e non deve mai trovarsi a temere per la propria incolumità mentre svolge la propria attività. La violenza e l’uso delle armi per intimidire sono atti inqualificabili che non possono trovare alcuna giustificazione”.
“A nome mio personale e dell’intera Giunta provinciale – ha concluso Fugatti – desidero inviare ad Erik, alla sua famiglia e alla sua squadra la più sincera solidarietà. Confidiamo nel lavoro tempestivo e rigoroso delle forze dell’ordine per fare piena luce sull’accaduto e individuare i responsabili. La sicurezza di chi vive, lavora e pratica sport sulle nostre strade è, e rimane, una priorità assoluta”.







