SACILE - Topo o pantegana? Nuovo avvistamento in centro città. Forse approfittando della sonnolenza tipica del centro di Sacile nella settimana di Ferragosto, qualche giorno fa un topo, un altro, ha fatto capolino nella vita sociale sacilese. Senza indagare troppo il luogo esatto, basterà dire che l'avvistamento è avvenuto in una delle vie collegate alla piazza. Pieno centro dunque. Qui un sacilese armato di smartphone ha fatto in tempo ad immortalare la bestiola che, probabilmente confortata dall'assenza quasi totale di esseri umani, si era spinta fino alla base di un gruppo di scalini, mostrando il muso verso uno spiazzo aperto ben noto. Ovviamente, appena si è accorto di essere stato avvistato, il roditore si è dato ad una fuga preventiva che lo ha condotto al di là di una porta a sbarre e sufficientemente lontano dall'essere umano. Topo per alcuni, pantegana per altri. Ovvero, non la bestiolina di campagna che quasi fa tenerezza. Sul canale social cittadino sono stati bloccati i commenti al post, ma i primi comparsi risultavano dai toni piuttosto preoccupati. Giustamente, verrebbe da aggiungere.
È il secondo avvistamento in centro nel giro di un mese. Il precedente, si ricorderà, aveva visto sfortunata protagonista una signora che si era ritrovata il topo sul piede e l'animale, forse per lo spavento, l'aveva pure morsa costringendola ad un passaggio al Pronto Soccorso. Un quadro poco edificante per una cittadina. L'assessore all'Ambiente Ariana Sabato si era affrettata a ricordare che il Comune destina periodicamente una somma alla lotta contro il proliferare di questi sgraditi roditori «Per la derattizzazione spendiamo 4.500 euro l'anno, inoltre lasciamo a disposizione altri 1.500 euro per eventuali interventi d'urgenza. La ditta che se ne occupa ha anche il polso della situazione, si accorge se in alcune zone ci sono più topi, hanno una sorta di mappatura».L'episodio accadde a due passi dalla scuola per l'Infanzia Meneghini, particolare poco confortante. Il secondo avvistamento è anche più vicino al centro. Insomma, forse non è ancora un'emergenza, ma certo Sacile farà bene a capire cosa non funzioni nel suo piano di contrasto a topi e pantegane, animali che possono portare conseguenze sanitarie alquanto spiacevoli. Le scatole trappola citate dall'assessore in effetti sono presenti e disseminate un po' per tutta la città, ma vien da chiedersi se i topi non siano diventati più furbi o resistenti al loro veleno. In entrambi i casi, la loro presenza sempre più invadente non rappresenta un buon biglietto da visita o una presenza da trascurare troppo a lungo.






