Una donna di 57 anni di Tito, nel Potentino, è stata trovata morta nell’appartamento in cui abitava. I sanitari del 118, chiamati dal marito e dal figlio che erano con lei, hanno tentato invano di rianimare la vittima , Maria Vittoria Carbone, che presentava un gravissimo trauma facciale.
I carabinieri, coordinati dalla procura di Potenza guidata dal procuratore Camillo Falvo, stanno ricostruendo la dinamica di quanto accaduto e al momento non si esclude alcuna ipotesi, a partire da quella familiare. Al momento l’indagine è stata aperta con l’accusa di omicidio contro ignoti. L’abitazione, all’interno della quale sono stati effettuati i rilievi, è stata posta sotto sequestro.
Il figlio di 30 anni è stato interrogato dagli inquirenti, a quanto trapela da ambienti investigativi. La donna, stando a una prima ricostruzione, si era recata in casa del figlio che abita in un appartamento adiacente a quello del padre, dal quale era divorziata da tempo. Gli inquirenti, coordinati dal pm Francesco Russo, hanno sentito anche l’ex marito, che si trovava nell’appartamento accanto, e alcuni amici e familiari della donna. Da Ferragosto a oggi, sei donne sono state uccise per mano dei loro compagni o ex.











