Al quotidiano americano, la premier ammette di non sentire il presidente Usa da diverse settimane. La frecciata sulla posizione italiana in Occidente: «Non decido in base ai miei rapporti personali»
«È evidente che pensavo sarebbe stato più facile con Donald Trump, viste le nostre posizioni convergenti su immigrazione e cultura “woke”», ma «le cose sono andate diversamente». A dirlo è Giorgia Meloni, in un’intervista a Roger Cohen del New York Times, nella quale la presidente del Consiglio ammette anche che con il presidente americano non parla da diverse settimane. Alla domanda se i due avranno modo di sentirsi dopo la pausa estiva, Meloni si limita a dire «Beh, vedremo».
«Non decido la strategia italiana in base ai miei rapporti personali»
La premier assicura però che le difficoltà nel rapporto personale con Trump non cambiano la linea dell’Italia. «Continuo a ritenere che l’unità dell’Occidente sia fondamentale. Non decido la strategia italiana in base ai miei rapporti personali». Parole che segnano una distanza evidente rispetto alla fase iniziale del rapporto tra i due leader, quando Meloni aveva indicato proprio la relazione privilegiata con il presidente americano come uno dei punti di forza della sua politica estera.










