È stato arrestato dai servizi di sicurezza russi, l’Fsb, un cittadino straniero accusato di avere organizzato un’attività di spionaggio attraverso l’utilizzo di un drone su infrastrutture strategiche di Mosca. L’uomo sarebbe stato fermato nella regione di Murmansk, nel nord-ovest della Russia, mentre tentava di lasciare illegalmente il Paese attraversando il confine con la Norvegia.

Secondo quanto riferito dall’agenzia russa Tass, l’arrestato avrebbe effettuato operazioni di ricognizione su alcune stazioni ferroviarie della capitale e su uffici amministrativi situati nel centro di Mosca, con l’obiettivo di raccogliere informazioni da trasmettere ai servizi segreti ucraini.

In particolare, sempre secondo la ricostruzione fornita dall’Fsb, il drone sarebbe stato utilizzato per individuare treni merci che trasportavano prodotti petroliferi. Le autorità russe sostengono inoltre che l’attività di osservazione avrebbe riguardato edifici e strutture amministrative ritenuti di interesse strategico.

L’uomo, del quale non sono stati resi noti né il nome né la nazionalità, si sarebbe presentato come un esperto di velivoli senza pilota e di intelligenza artificiale. Durante gli interrogatori avrebbe ammesso di essere in contatto con l’intelligence ucraina dal 2023. Le accuse, tuttavia, provengono dalle autorità russe e non risultano al momento verificate in modo indipendente.