Scongiurato il dazio antidumping sulla pasta italiana. Il Dipartimento del Commercio Usa ha pubblicato la decisione conclusiva sulla vicenda dei dazi antiduping che rischiavano di colpire 13 differenti brand della pasta made in Italy accusati di aver messo in commercio i propri prodotti a costi inferiori a quelli di mercato facendo così una concorrenza sleale ai produttori locali e alterando gli equilibri di mercato.

La minaccia nello scorso autunno

La minaccia dei dazi aggiuntivi (che potevano arrivare fino al 91,7%) era emersa nello scorso settembre e aveva riguardato importanti marchi della pasta italiana tra i quali La Molisana e Pasta Garofalo.

Una minaccia piuttosto pesante considerati i dazi che già gravano sulle esportazioni italiane negli Stati Uniti senza dimenticare l’ulteriore aggravio delle recenti tensioni internazionali in Medio Oriente e il rischio di forti rincari dei prezzi dell’energia e dei trasporti. In più – per quanto riguarda i dazi antidumping – non ci sarebbe stato neanche il “paracadute” di una sentenza della Corte Suprema Usa visto che non hanno nulla a che fare con le tariffe introdotte dal presidente Trump.

Il ridimensionamento dopo l’investigazione