Violento terremoto di magnitudo 7,2 in Perù: tre feriti, 22 abitazioni e 12 centri medici danneggiati. Scongiurato il rischio di tsunami
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La terra ha tremato con violenza nel dipartimento andino di Ayacucho, in Perù, scatenando attimi di terrore tra la popolazione e provocando danni a infrastrutture e abitazioni civili. L’evento sismico si è verificato alle ore 13:00 del 19 agosto 2026 con epicentro individuato a 35 chilometri a nord della città di Coracora, nella provincia di Parinacochas.
L’Istituto Geofisico del Perù (IGP) ha registrato una magnitudo pari a 7,2 con una profondità di 108 chilometri, stimando un’intensità compresa tra il terzo e il quarto grado della scala sismica a Coracora. Valutazioni differenti sono giunte dall’US Geological Survey, che ha calcolato una magnitudo di 6,7 ponendo l’ipocentro a 66,7 chilometri di profondità e a 38 chilometri a nord-ovest di Upahuacho. Il movimento tellurico, nettamente avvertito anche ad Arequipa, Ica, Abancay e nella capitale Lima, è stato seguito da una scossa di assestamento di magnitudo 4,2 registrata alle 16:30, oltre a una decina di micro-scosse rilevate dalla stazione sismografica di Sara Sara.











