La polizia ha arrestato un 45enne di Chieri per violenza sessuale nei confronti di alcuni minorenni. Tutto è iniziato l'altro giorno ai giardini Pugno, tra via Roveda e via Negarville, nel quartiere Mirafiori. L'uomo, con precedenti penali, si sarebbe avvicinato ad un gruppo di ragazzini che stavano giocando a pallone e si sarebbe abbassato i pantaloni. L’adescamento del 14enne con la scusa della Juve Poi ha avvicinato uno di loro: «Tu giochi davvero bene a pallone, mi manda la Juve perché vuole che tu vada a giocare nelle giovanili. Guarda he puoi diventare un grande campione, vieni che ora ti spiego come fare». Il 14enne, per fortuna, non ci è cascato ed è corso subito a chiamare la madre. La chiamata al 112 e l'arrivo della polizia Poi è partita la chiamata al 112 e la madre del ragazzino è arrivata al giardini: «Ah è così, vabbè adesso allora vi picchio». Pochi minuti più tardi, però, sono arrivate le volanti del commissariato di Mirafiori e il 45enne se l'è presa pure con gli agenti. Infatti, oltre al reato di violenza sessuale, è stato denunciato per minacce, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Il sospetto degli investigatori Gli investigatori sospettano che l'uomo volesse adescare il minorenne per portarlo nei vecchi spogliatoi di un campo sportivo che c'è vicino ai giardini. Il 45enne era uscito dal carcere solo pochi giorni prima dove era finito con l'accusa di furto aggravato. Il precedente arresto per il tentato furto Il 13 agosto ha tentato un furto in una villa storica lungo corso Lecce. I padroni di casa, però, se ne sono accorti e hanno dato l'allarme. Quando le pattuglie della polizia sono arrivate hanno trovato l'uomo che innaffiava delle piante dicendo di essere il giardiniere. Obbligo di dimora a Chieri Dopo la convalida dell'arresto, il giudice lo aveva liberato e gli aveva imposto la misura dell'obbligo di dimora a Chieri e del divieto di ritorno a Torino. Obbligo che non ha rispettato.
“La Juve vuole te, seguimi”, ai giardini di Mirafiori 45enne arrestato per violenza su minore
Fallito il tentativo di adescamento su un ragazzino di 14 anni. L’uomo, di Chieri, aveva il divieto di tornare a Torino






