di
Salvatore Riggio
Dopo l'Inghilterra, il centrocampista arriva a Milano, dove spera di ritrovare spazio e la sua amata maglia n.17
Curtis Jones ha scelto l’Inter per ripartire, e Milano rappresenta il suo primo salto nel vuoto lontano da casa. Lasciare Liverpool non è un’operazione banale per chi è nato con il mito dei Reds, ma a 25 anni il centrocampista inglese ha deciso di chiudere un capitolo per aprirne uno nuovo, portando con sé l’orgoglio e la grinta di una storia tutta da raccontare.
Nato e cresciuto a Toxteth, quartiere popolare, multiculturale e complesso a sud di Liverpool, Jones è il classico «street kid» formato a calcioni nei campi d’asfalto. È lì che ha temprato il carattere, crescendo con quel tipico e stretto dialetto di Liverpool e con origini nigeriane da parte di padre. Il calcio per lui è stato subito un richiamo irresistibile: ad appena nove anni è entrato nel vivaio dei Reds, la squadra del cuore, iniziando una scalata verso il sogno. In quel percorso c’è stato un incontro decisivo: quello con Steven Gerrard, idolo di un’intera generazione. Quando il mito dei Reds è diventato l’allenatore dell’Under 18, Curtis non voleva crederci. Gerrard lo ha plasmato nel talento e nell’attitudine, insegnandogli la disciplina dentro e fuori dal campo.











