Borse asiatiche in rialzo con la Corea del Sud in testa grazie alla ripresa dei titoli tecnologici.

Tuttavia, con l’aumento della pressione sui mercati obbligazionari globali (il rendimento del Treasury Usa a 30 anno ha ripreso a salire al 5,25% dopo che l’annuncio del Tesoro sui riacquisti di titoli ha offerto solo una tregua breve) e con i prezzi elevati del petrolio (future sul Brent -0,46% a 93,35 dollari al barile) gli indici dell’Asia hanno chiuso la settimana in calo.

Le pressioni degli Stati Uniti sull’Iran, comprese le minacce di sanzioni più severe, hanno ulteriormente ridotto le speranze di una riapertura dello Stretto di Hormuz.

Sulla scia anche dei timori legati al debito statunitense, i futures americani si limitano a un mini rimbalzo (+0,10% quello sul Dow Jones e +0,13% quello sull’S&P500).

E questo anche se il segretario al Tesoro, Scott Bessent, ha dichiarato che i riacquisti potrebbero alla fine superare i 4 miliardi di dollari previsti per ciascuna operazione, indicando al contempo un più ampio piano di consolidamento fiscale.