Nathan Cofnas, il ricercatore che aveva lanciato le accuse di plagio che avevano portato alle dimissioni del professore di Cambridge Jason Arday, è stato sospeso dall’università di Ghent, in Belgio, dove lavorava. Arday era divenuto noto per essere il più giovane professore afrodiscendente della prestigiosa università inglese, ma da luglio le accuse di Cofnas di aver copiato alcuni passaggi della sua tesi di dottorato e di aver mentito in diverse parti del suo curriculum lo avevano messo al centro di un grosso caso mediatico. Il 14 agosto era stato trovato morto.
L’università di Ghent ha detto di aver sospeso Cofnas in via precauzionale mentre vengono valutate le sue dichiarazioni pubbliche recenti. Il ricercatore ha detto di essere convinto che sarà molto probabilmente licenziato, e che l’università se l’è presa con lui per motivi politici. Cofnas è statunitense, si occupa di filosofia e scienze morali ed è noto per sostenere teorie razziste secondo cui l’intelligenza di una persona sarebbe legata alla sua etnia. In passato aveva detto che queste sue idee lo avevano fatto cacciare da Cambridge, dove lavorava prima di arrivare a Ghent.
L’università di Ghent ha detto in un comunicato sulla questione di dare grande importanza alla libertà accademica e al dibattito, anche in caso di opinioni controverse, ma che questi possono essere limitati quando serve a proteggere i diritti di qualcun altro.










