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Passata abbondantemente la mezzanotte di martedì, grida e rumori improvvisi all’interno dell’abitazione di un pensionato hanno spezzato il silenzio di un noto quartiere del capoluogo. Una situazione che ha insospettito i vicini tanto da indurli a chiamare il 118 e lanciare l’allarme. Un gesto provvidenziale per l’uomo vittima di un’aggressione: i sanitari del 118 infatti dopo averlo stabilizzato, lo hanno trasportato al Pronto soccorso dell’ospedale Jazzolino, dove in un primo momento è stato registrato come “ignoto”, in quanto privo di documenti e in stato confusionale. Le sue generalità, infatti, sono state acquisite solo pochi istanti prima del trasferimento verso l’ospedale Pugliese-Ciaccio di Catanzaro, al sopraggiungere dei familiari, sicuramente allertati dagli stessi vicini.

L’anziano, l’87enne A.R., originario di Nicotera ma residente nel capoluogo, era arrivato in codice rosso, confuso e incapace di fornire informazioni: uno stato mentale compromesso sia dal trauma che da fragilità cognitive legate all’età e in condizioni critiche per l’aggressione subita (presentava ferite al torace e all’addome, verosimilmente da arma da taglio, fratture alle costole e un versamento pleurico). Una volta trasferito a Catanzaro, l’uomo è stato ricoverato nel reparto di Chirurgia toracica e sottoposto ad un intervento chirurgico per via della presenza di sangue nei polmoni: l’operazione è riuscita, ma le sue condizioni restano molto delicate ed è monitorato con attenzione, anche in considerazione dell’età avanzata e delle ferite riportate.