Adesso Donald Trump vuole anche incontrare Kim Jong-un. Non gli bastava ridimensionare le esercitazioni militari congiunte tra Stati Uniti e Corea del Sud, definendole «ostili» nei confronti di Pyongyang. Ieri ha detto di voler incontrare il leader nordcoreano entro la fine dell’anno. Ma dal dittatore della Corea del Nord, almeno per ora, è arrivata una risposta piuttosto fredda: il rapporto personale tra i due leader viene definito «eccellente», ma non sarà sufficiente a modificare le priorità strategiche della Corea del Nord.

Secondo una fonte sentita da Reuters, Trump sarebbe interessato a rilanciare i negoziati anche per ottenere un successo diplomatico sulla scena internazionale. Un’occasione potrebbe essere il vertice Apec di Shenzhen, in Cina, previsto più avanti quest’anno, a cui il presidente americano potrebbe partecipare.

Gli Stati Uniti hanno fatto sapere di essere disponibili al dialogo «senza precondizioni» e che Trump e Kim «si incontreranno di nuovo al momento opportuno». Ma la Corea del Nord non sembra considerare il ridimensionamento delle esercitazioni come una concessione sufficiente. Kim Yo Jong, sorella del leader nordcoreano e una delle figure più influenti del regime, ha detto che la politica americana nei confronti di Pyongyang resta ostile e ha negato che Trump e Kim abbiano avuto contatti recenti. Ieri, inoltre, la Corea del Nord ha lanciato circa dieci missili balistici verso il mare al largo della costa orientale: un segnale che gli analisti considerano anche come possibile protesta.