I gruppi folkloristici di Bolivia, Croazia, Uzbekistan e Nuova Zelanda ospiti in città portano doni: tessuti fatti a mano, prodotti enogastronomici tradizionali, copricapi, tamburelli e stampe. I gruppi si trovano qui per il 32esimo festival del folklore organizzato da Li Pistacoppi: sono stati ricevuti nella sala consiliare dalla vicesindaco Francesca D’Alessandro e dall’assessore Barbara Antolini che hanno ricambiato con una stampa realizzata a mano raffigurante la città e i suoi luoghi di interesse storico e culturale.
"Il folklore - ha detto D’Alessandro accogliendo le delegazioni - è prima di tutto un dono che è una delle forme più antiche attraverso cui gli esseri umani hanno costruito relazioni. Dalla Grecia, xenia, alla cultura romana, munus, fino al dono gratuito della tradizione cristiana: donare significa riconoscere nell’altro un valore che merita attenzione, cura e rispetto. Il festival è un grande scambio di doni fra popoli. Prima di salire sul palco i gruppi sfileranno nel cuore della nostra città. Un gesto significativo in cui la città incontra le delegazioni e viceversa le delegazioni si presentano. Macerata diventerà per qualche ora una piccola capitale del mondo. Il folklore è ciò che ciascun popolo sceglie di donare al proprio futuro e al prossimo. Noi vi accogliamo con altrettanto entusiasmo offrendovi la nostra città e la nostra amicizia".







