HomeMagazinePianeta Florim. La sostenibilità guarda al futuroUn’idea di sostenibilità che va oltre la dimensione ambientale e diventa parte integrante del progetto, della cultura d’impresa e del...Nella foto a destra, il presidente Florim Claudio Lucchese «Operare in un clima di forte volatilità, incertezza e complessità che impongono una visione chiara degli obiettivi e l’adattamento ai cambiamenti»Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciUn’idea di sostenibilità che va oltre la dimensione ambientale e diventa parte integrante del progetto, della cultura d’impresa e del modo stesso di immaginare il futuro. È la direzione intrapresa da FLORIM, che presenta la 18ª edizione della propria Dichiarazione di Sostenibilità, confermando un percorso pionieristico avviato nel 2008 e oggi ulteriormente rafforzato dall’allineamento ai principi ESRS, intrapreso lo scorso anno in vista dell’adeguamento alla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD).

Per un’azienda profondamente legata al mondo del design, della materia e dell’architettura, la sostenibilità diventa così un vero e proprio criterio progettuale: una lente attraverso cui leggere processi produttivi, innovazione, energia, spazi e relazioni. Un approccio che acquista ancora più valore in un contesto internazionale segnato da instabilità e trasformazioni continue. "Ci troviamo ad operare in un clima di forte volatilità, incertezza, complessità e ambiguità – afferma il presidente Claudio Lucchese – che impongono una visione chiara degli obiettivi, una forte determinazione nel raggiungerli, una grande semplicità nei processi e una straordinaria flessibilità nell’adattarsi ai cambiamenti".