L’Università di Bologna ha una ricchezza unica. Siamo l’Ateneo con più fuorisede ogni anno in Italia. Continuiamo ad attrarre una varietà di studenti, anche internazionali, di tutti i redditi e di tutte le provenienze sociali. Questo per noi è un vanto". Federico Condello, prorettore e delegato dell’Ateneo agli studenti, interviene così sulla situazione del disagio abitativo degli universitari. Tra chi cerca una stanza e chi una casa, chi fa domanda per l’alloggio pubblico e chi invece, potendoselo permettere, sceglie lo studentato privato, vedi l’ex Tre Stelle pronto a inaugurare, con costi oltre i 1.000 euro mensili.

Prorettore Condello, l’anno accademico è alle porte. Studenti, immatricolati e fuorisede hanno iniziato a cercare casa. Com’è la situazione? "L’Ateneo, come fa da quattro anni, oltre agli interventi economici, ai contributi sugli affitti e sui trasporti, vuole anticipare sempre di più le immatricolazioni. Questo per far sì che tutti cerchino per tempo le abitazioni. Le case a Bologna si trovano, ma il fattore tempo è cruciale. E il nostro dovere è facilitarne velocità e opportunità".

Bologna ha sempre di più una vocazione internazionale, ma anche i fuorisede rimangono una chiave, giusto? "Il nostro numero di studenti tiene. Continuiamo ad avere un rapporto tra domande ed effettivi iscritti altissimo. Segno che l’Ateneo di Bologna è molto richiesto. C’è un incremento degli internazionali, mentre i fuorisede sì, hanno un lievissimo calo, ma ricordiamoci l’unicità che abbiamo: siamo l’Ateneo con più fuorisede in Italia".