Arezzo, 21 agosto 2026 – Doveva essere una semplice giornata di ferie, un tuffo estivo per staccare dal turno in centrale e godersi il mare di casa. Invece giovedì 13 agosto si è trasformata in incubo in mare aperto. Protagonisti della vicenda, che si è risolta nel migliore dei modi, sono Vincenzo Staiano, agente della Polizia di Stato in servizio alla Questura di Arezzo e originario di Gragnano, e il collega Ciro Pio Ruocco, poliziotto a Varese ma anche lui campano, di Casola. I due si trovavano sulla spiaggia a Pozzano, vicino Castellammare di Stabia, quando le grida d’allarme dei bagnanti sulla scogliera hanno azzerato ogni sensazione di riposo. Un bambino di nome Giovanni, 13 anni, nello spettro autistico, nuotava al largo, lontanissimo dalla battigia. E più il papà cercava di raggiungerlo più lui scappava, finché entrambi non si sono ritrovati stremati, sopraffatti dalle forti correnti e dal calore estivo, in una zona fitta di imbarcazioni. Senza pensarci due volte, i due agenti si sono lanciati in acqua, li hanno raggiunti e, con pazienza e sensibilità, conquistato la fiducia di Giovanni per riportare sia lui che il padre sani e salvi a riva.

Staiano, quando avete capito che la situazione stava diventando pericolosa?