L’indagine21 agosto 2026 alle 00:37Quattro ritrovamenti sospetti in un mese: scatta l’allarme rapine
Tre episodi in cinque giorni, uno in più se si allarga lo spettro temporale all’ultimo mese. Quattro auto rubate trovate a Dolianova dai carabinieri della Compagnia. Scoperta all’apparenza banale e poco rilevante se non fosse per un dettaglio, anzi due, che ha reso più preoccupante un’indagine altrimenti secondaria: tutti i veicoli avevano una targa non loro ma comunque “pulita”. Cioè non sottratte ad altri veicoli. E all’interno di due degli abitacoli sono stati recuperati coltelli, grimaldelli, attrezzi utili quantomeno a scassinare e, soprattutto, passamontagna.
Elementi che hanno fatto drizzare le antenne dei militari e temere che nel paese agisca o si stia formando una mini banda, un gruppo organizzato con l’intenzione di mettere a segno colpi in abitazioni o magari, chissà, anche di livello superiore.Soprattutto alla luce degli sviluppi di recenti inchieste sfociate in innumerevoli arresti a carico di persone sospettate di lavorare su assalti armati ad esercizi commerciali e portavalori. L'ultimo caso è lo sventato blitz alla fonderia della Portovesme srl a San Gavino, nella quale si producono lingotti d’oro: a fine luglio la Polizia ha arrestato undici persone su ordine del Gip al termine dell’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia. Tutti, nella ricostruzione investigativa, potrebbero appartenere a un gruppo organizzato che mirava ad assaltare il portavalori.








