Rovetta (Bergamo) – Stava cercando di bruciare un nido di vespe in un vecchio furgone abbandonato nel parco dove si trova l’ex ristorante-albergo Vecchio Mulino, a Rovetta, paese vicino a Clusone. Purtroppo, per una fatale combinazione di elementi si è trasformato in un dramma. La vittima si chiama Attilio Petrogalli, 73 anni di Clusone, figura storicamente legata al mondo dei motori e dello sport bergamasco. Stando alla prima ricostruzione dei fatti, l’incidente si è verificato mercoledì tra le 17 e le 19. Petrogalli si recava al Vecchio Mulino per dare una mano ai proprietari nella cura del verde e degli animali da cortile.

La tragedia

Dopo aver appiccato il fuoco per eliminare il nido di vespe le fiamme si sarebbero estese improvvisamente all’interno dell’abitacolo, sfuggendo a ogni controllo. Petrogalli indossava una giacca in pelle da motociclista e un casco integrale. Proprio il casco si sarebbe rivelato una trappola mortale: le esalazioni e i fumi densi sprigionatisi dal rogo sono penetrati all’interno della visiera, provocando la morte del 73enne per asfissia. In quel momento Petrogalli era solo.

I soccorsi

L’allarme è scattato unicamente quando alcuni automobilisti di passaggio lungo la strada statale della Valle Borlezza hanno notato una colonna di fumo levarsi dal parco. La chiamata al 112 ha fatto scattare tempestivamente l’intervento dei vigili del fuoco e dei carabinieri della Compagnia di Clusone. I militari hanno contattato la moglie Bruna, la quale ha confermato l’intenzione del marito di liberare l’area dalle vespe. La tragica certezza è arrivata con l’arrivo sul posto dei figli Marcello e Michele. Petrogalli era stato campione d’enduro da pilota e poi stimato meccanico, negli anni Settanta. Insieme ai figli gestiva lo storico negozio con officina Petrogalli Snc, organizzava eventi. I funerali domani alle 14,30 nella Basilica di Clusone.