di
Marco Calabresi
Lo spagnolo prenderà parte allo Slam di New York dopo l'infortunio al polso
«Here we go». Come fosse un grande colpo di calciomercato, Carlos Alcaraz - in un post sui social, in collaborazione con il giornalista esperto di calciomercato Fabrizio Romano - ha annunciato la sua presenza allo US Open. Gli ultimi segnali, a questo punto positivi, arrivati dagli allenamenti a Murcia con Holger Rune, hanno fatto sì che lo spagnolo avesse l'ok dal suo staff medico e sciogliesse la riserva: a distanza di quattro mesi e mezzo dall'ultimo match ufficiale giocato il 14 aprile a Barcellona contro il finlandese Otto Virtanen, Alcaraz tornerà quindi in campo da campione in carica a Flushing Meadows.
Un rientro che avverrà quindi senza partite ufficiali sulle gambe, ma dopo un lungo periodo di riabilitazione dopo l'infortunio che, va ricordato, non ha richiesto alcun intervento chirurgico. Prima il tutore al polso destro, poi il lento ritorno in campo, gli allenamenti con la mano sinistra, poi quelli con la mano destra e la racchetta senza corde, infine quelli in campo a carico naturale: se in un primo momento sembrava poter essere il Master 1000 di Cincinnati il torneo del suo rientro, con la possibilità dopo il forfait di chiedere una wild card per il 250 di Los Cabos, Alcaraz va dritto sullo Slam, con potenziali sette partite da giocare tre set su cinque in due settimane.










