La Finlandia si aggiunge a Germania, Svizzera e Austria diventando la quarta nazione ad avviare le procedure per il reinvio dei migranti nel territorio italiano. La decisione si inserisce nel quadro delle intese europee ed è motivata dalla necessità di ripristinare i meccanismi di coordinamento previsti dal sistema comune di asilo. Dal ministero dell’Interno finlandese hanno chiarito come la piena operatività dei trasferimenti sia una conseguenza diretta dei nuovi strumenti normativi, spiegando che “l’entrata in vigore del regolamento Ue sulla gestione dell’asilo e della migrazione consenta la ripresa dei trasferimenti verso l’Italia e che tali trasferimenti sono attualmente in fase di preparazione”.

Il rispetto degli obblighi comunitari e delle regole d’asilo

Nel delineare la propria posizione, le autorità finlandesi hanno ribadito la necessità di garantire il rispetto delle responsabilità condivise all’interno dell’Unione. Il principio cardine richiamato riguarda il dovere di ciascuna nazione di gestire le istanze secondo i criteri concordati a livello sovranazionale. Dall’esecutivo nordico sottolineano come sia ineludibile che “per la Finlandia è fondamentale che le norme sulla responsabilità per l’esame delle domande di asilo siano applicate come previsto e che tutti gli Stati membri dell’Ue adempiano ai propri obblighi ai sensi del Patto”. In quest’ottica, il corretto funzionamento del sistema di accoglienza poggia sull’applicazione rigorosa dei regolamenti, poiché “da parte nostra, restiamo impegnati a garantire l’effettiva attuazione delle procedure di responsabilità”.