Lo riprendono con gli smartphone dalle finestre, a pochi metri dalle case. Cammina nel buio di Roccaraso, vagamente spaesato, intorno alle 22 (qui il video), apparentemente indifferente ai telefonini puntati verso di lui. Un altro avvistamento, a distanza di poche ore, arriva da Rivisondoli, a una manciata di chilometri: forse è lo stesso esemplare.
E quasi inevitabilmente le immagini finiscono dove oggi finiscono tutte le cose capaci di meravigliarci: sui social. Solo che, questa volta, tra cuori e condivisioni, il commento che ritorna più spesso assomiglia a una preghiera: "Proteggetelo. Non finisca come Juan Carrito". L’avvistamento nell’Alto Sangro riguarda un orso bruno marsicano, una presenza non eccezionale in un territorio frequentato dalla specie, ma abbastanza rara da riaccendere ogni volta stupore e apprensione. Il nome di Juan Carrito torna perché da queste parti nessuno ha dimenticato la sua storia.
Anche lui aveva imparato a muoversi tra i paesi, a frequentare Roccaraso e altri centri abitati, diventando una celebrità suo malgrado: video, fotografie, incursioni raccontate quasi come puntate di una serie. Fino al 23 gennaio 2023, quando fu investito da un’auto sulla statale 17, nei pressi di Castel di Sangro.






