Per decenni le acque costiere della Groenlandia orientale sono state quasi inaccessibili alle grandi balene a causa della presenza del ghiaccio marino. Ora balenottere comuni, megattere e balenottere minori arrivano in queste zone in migliaia, attirate dalla maggiore disponibilità di cibo. Un lungo studio scientifico documenta una trasformazione radicale dell'ecosistema, legata all'aumento delle temperature oceaniche, alla progressiva riduzione della banchisa estiva e allo spostamento verso nord delle aree di alimentazione del capelin. Quello che per alcune specie rappresenta una nuova opportunità alimentare è però anche il segnale di una profonda riorganizzazione dell'ecosistema artico, che sta diventando sempre più simile a quello delle regioni temperate.

Un cambiamento che ha trasformato il mare

La Groenlandia orientale sta vivendo una delle trasformazioni ecologiche più evidenti documentate negli ultimi decenni nell'Artico. Le acque costiere che un tempo erano dominate dalla presenza del ghiaccio marino vengono oggi frequentate regolarmente da grandi cetacei appartenenti a specie che storicamente comparivano soltanto molto raramente in questa parte dell'isola.

A descrivere il fenomeno è uno studio pubblicato su Frontiers in Marine Science, realizzato da Mads Peter Heide-Jørgensen del Greenland Institute of Natural Resources insieme a ricercatori di Groenlandia, Danimarca e Islanda.