di Alessandro Aspesigiovedì 20 agosto 20264' di letturaPomeriggio del 22 luglio. Le immagini delle telecamere mostrano un uomo di origini marocchine andare incontro ad un’anziana in abiti eleganti che cammina lungo il mezzanino del metrò, fermata Primaticcio. La donna è una manager di 82 anni e si sta recando al lavoro. Al collo porta un monile di oro e brillanti del valore di 10mila euro. Il magrebino la incrocia e l’avvicina come volesse chiederle un’informazione. Lei si ferma, lo ascolta, non immagina il pericolo che sta correndo. Nel giro di una frazione di secondo comincia la più vile delle aggressioni. Ha provato a giocare la carta della disperazione pur di evitare le manette il pusher marocchino di 49 anni sorpreso dagli agenti della Polizia Locale di Milano mentre maneggiava con troppa disinvoltura un panetto di hashish proprio davanti all’ingresso della stazione della metropolitana di Sant’Agostino. Visto ormai il guaio, l’uomo ha tentato la sceneggiata simulando una violenta crisi epilettica per farsi soccorrere e sfuggire al controllo. I vigili però non ci sono cascati.Scortato all’ospedale San Carlo per gli accertamenti del caso, i medici ne hanno confermato la perfetta salute. A quel punto è scattata la perquisizione nel suo appartamento dove gli agenti hanno recuperato altra droga. A commentare duramente l’accaduto è Riccardo De Corato, deputato di Fratelli d’Italia e membro della Commissione Affari Costituzionali della Camera: «È l’ennesima riprova che purtroppo molti degli arresti per spaccio a Milano sono a carico di nordafricani. Mi auguro che lo spacciatore sia punito severamente e che, se dovesse risultare irregolare sul territorio nazionale, venga immediatamente espulso». Il nordafricano prende la donna per il collo. La scaglia con forza contro la parete. Vuole afferrare la collana. La poveretta prova a resistere ma sembra un burattino nelle sue mani, leggera come un fuscello e incapace di opporsi a quella furia. Una volta a terra, l’aggressore le strappa con forza la collana e fugge via facendo sparire le sue tracce. L’82enne rimane a terra sgomenta provata dal dolore e dallo spavento.Viene immediatamente soccorsa dai paramedici di AREU (Agenzia Regionale Emergenza Unica) e trasportata all’ospedale San Paolo, dove viene sottoposta a tutti gli accertamenti del caso. Le radiografie evidenziano numerose fratture a due vertebre e sei coste, la prognosi è di 60 giorni. A oggi non può ancora camminare da sola. Dopo neanche un mese da quei fatti terribili documentati anche da Libero, ha finalmente un’identità l’autore della terribile aggressione e rapina. La polizia di Stato, dopo giorni di indagine, ha infatti stretto le manette ai polsi di un marocchi no 41enne pluripregiudicato al quale era stato negato il rinnovo del permesso di soggiorno perché ritenuto socialmente pericoloso. L’uomo è accusato di rapina aggravata e lesioni gravi.L’INDIGNAZIONE SUL WEB