La progressiva uscita di scena delle password usa e getta inviate via messaggio entra in una fase decisiva. A imprimere un’ulteriore accelerazione è Microsoft, che ha annunciato il passaggio dalle one time password alle passkey per Entra ID, la piattaforma cloud utilizzata per gestire l’accesso a servizi aziendali come Microsoft 365, Dynamics 365 e Azure. Da settembre gli utenti che ancora ricorrono a un codice inviato via Sms saranno invitati a registrare una passkey, mentre da febbraio 2027 Microsoft prevede di abbandonare completamente sia l’autenticazione via Sms sia quella vocale.La decisione non rappresenta un caso isolato. Al contrario, fotografa una trasformazione ormai strutturale del mercato dell’identità e della sicurezza online. La necessità di ridurre la dipendenza da password e codici temporanei sta infatti spingendo imprese, piattaforme digitali, banche e fornitori di servizi verso strumenti capaci di combinare una migliore esperienza per l’utente con una maggiore resistenza agli attacchi.Ma la crescita delle passkey apre anche una questione particolarmente importante per il settore delle telecomunicazioni. Se l’Sms Otp ha rappresentato per anni uno dei servizi più diffusi nel portafoglio dei provider di Communications Platform as a Service, quale sarà il ruolo delle Network Api, spesso indicate proprio come una delle alternative più promettenti alla verifica tramite messaggistica?Secondo Tim Green, director of APIs and Authentication Programme del Mobile Ecosystem Forum, la risposta è meno conflittuale di quanto possa apparire. Passkey e Api di rete non sono necessariamente tecnologie concorrenti: operano infatti su livelli differenti del processo di verifica e possono diventare complementari all’interno di una strategia di sicurezza più articolata.Indice degli argomenti
Passkey e Network Api, cambia l’autenticazione senza Sms Otp
Microsoft accelera sulle passkey. Per le telco le Api di rete aprono nuovi scenari nella verifica degli utenti e nella prevenzione delle frodi.






