Nelle scorse settimane ByteDance e Tencent hanno ricevuto circa 10.000 acceleratori Nvidia H200 ciascuna, secondo il Financial Times, e altri gruppi cinesi dovrebbero ottenere volumi analoghi a breve. Sono le prime consegne di significative dopo otto mesi di licenze che non avevano mosso quasi nulla. Entrambe le aziende stanno addestrando modelli e agenti propri, e la potenza di calcolo serve a reggere il confronto con i concorrenti americani.

Le autorit� cinesi hanno chiesto alle due aziende di tenere la maggior parte dei processori fuori dal continente e di far arrivare i carichi a Hong Kong, che sta fuori dal confine doganale della Cina continentale. Pechino vuole proteggere i produttori nazionali di chip, e il vincolo sulle consegne arriva quindi da l�, non da Washington. Le licenze americane autorizzano volumi molto maggiori, ma la parte pi� consistente degli ordini resta ferma.

Molto meno di quanto le licenze consentivano

Il via libera americano risale a dicembre 2025, quando Donald Trump annunci� che gli Stati Uniti avrebbero permesso a Nvidia di spedire H200 a clienti cinesi approvati, con il 25% che, nelle sue parole, "sar� versato agli Stati Uniti d'America". La quota inaspriva il 15% sui ricavi che Nvidia e AMD avevano accettato nell'agosto precedente sulle vendite di H20 e MI308. A quel punto l'H200 era gi� un prodotto vecchio di due anni.