È salito a 12 morti e 32 feriti il bilancio provvisorio del massiccio attacco russo della notte su Kiev. Lo ha comunicato su Telegram il sindaco della capitale ucraina, Vitaliy Klitschko, precisando che almeno sette vittime si registrano nel distretto di Solomyanskyi. Per domani è stato proclamato il lutto cittadino.

Nel corso della notte e nelle prime ore del mattino, il primo cittadino ha fornito aggiornamenti sugli effetti dei bombardamenti: nel distretto di Solomyanskyi i piani superiori di un edificio residenziale di nove piani sono crollati e hanno preso fuoco, mentre alcune persone sono rimaste intrappolate in un altro stabile. Parti dei quartieri di Sviatoshynskyi e Solomyanskyi sono rimaste senza elettricità.

Nel distretto di Darnytskyi sono stati colpiti edifici non residenziali e magazzini; in quello di Sviatoshynskyi si segnalano distruzioni di strutture non abitative e l’incendio di depositi.

Sempre a Solomyanskyi, una scuola e i locali di un ospedale pediatrico hanno riportato danni: le finestre di una struttura sanitaria sono state sfondate e diverse auto sono andate a fuoco nell’area, con roghi poi domati. Danneggiati anche alcuni garage.

Le incursioni su Kiev hanno innescato reazioni di sicurezza nei Paesi Nato confinanti. Le forze armate polacche hanno reso noto di aver fatto decollare velivoli e attivato le difese aeree per proteggere lo spazio aereo nazionale, in particolare nelle aree prossime al confine ucraino.