Il sindaco di Kiev Vitali Klitschko ha aggiornato il bilancio ora dopo ora, man mano che i soccorritori scavavano tra le macerie: prima otto morti, poi dodici, con almeno sette vittime concentrate nel solo distretto di Solomianskyi. I feriti della capitale, invece, superano i trenta. Tra gli edifici colpiti dal massiccio attacco missilistico russo della notte tra mercoledì 19 e giovedì 20 agosto svetta su tutti un ospedale pediatrico, al cui interno è scoppiato un incendio, successivamente domato. Nello stesso quartiere sono crollati i piani superiori di un edificio residenziale di nove piani, andati a fuoco, mentre in un altro condominio alcune persone sono rimaste intrappolate tra le macerie. Danneggiate anche una scuola, edifici non residenziali e magazzini nei distretti di Darnytskyi e Sviatoshynskyi, dove ampie zone sono rimaste senza elettricità. Un'altra vittima è stata registrata nel distretto di Brovary. Per domani Klitschko ha proclamato il lutto cittadino.L'attacco ha fatto scattare misure di sicurezza anche oltre confine. L'aeronautica ucraina ha segnalato l'ingresso di diversi missili nello spazio aereo nazionale da nord e nord-est, con incursioni rilevate anche nelle regioni di Poltava e Kharkiv. In Romania un drone è penetrato nello spazio aereo nei pressi di Grindu, precipitando poi in una zona disabitata della contea di Tulcea: due caccia spagnoli in missione Nato e un elicottero dell'aeronautica rumena si sono alzati in volo per monitorare l'area. La Polonia ha mobilitato la propria aviazione e innalzato il livello di allerta della difesa aerea lungo il confine ucraino, definendo la misura "esclusivamente preventiva". A Mosca, nel frattempo, il sindaco Sergei Sobyanin ha riferito che circa 250 droni ucraini si erano diretti nella notte verso la regione della capitale russa: ventotto sono stati abbattuti, la maggior parte lontano dal centro abitato.