È di almeno 12 morti e 32 feriti il bilancio del nuovo attacco russo contro Kiev e la regione circostante. Missili e droni hanno colpito edifici residenziali, un ospedale pediatrico e una scuola. Un drone è entrato nello spazio aereo della Romania, mentre la Polonia ha attivato operazioni aeree difensive per proteggere i propri confini.
Una nuova notte di attacchi russi ha colpito Kiev e la regione circostante, provocando almeno 12 morti e 32 feriti, secondo l'ultimo bilancio diffuso dalle autorità ucraine. Missili e droni hanno raggiunto diversi quartieri della capitale, causando incendi, crolli e gravi danni a edifici residenziali e strutture civili. Le squadre di soccorso sono ancora al lavoro nelle aree colpite alla ricerca di eventuali persone rimaste intrappolate sotto le macerie.
Il raid, definito dalle autorità ucraine un "massiccio attacco", è iniziato nelle ore notturne e ha costretto migliaia di persone a cercare riparo mentre le sirene dell'allarme aereo risuonavano in tutta la capitale. Tra le strutture danneggiate c'è anche un ospedale pediatrico, dove sono andate in frantumi alcune finestre. Colpito anche un istituto scolastico, mentre in diversi punti della città sono stati segnalati incendi provocati dalle esplosioni. Secondo il sindaco di Kiev, Vitalij Klitschko, una delle zone maggiormente interessate è il distretto di Solomyansky, nella parte sud-occidentale della capitale. Qui è stato colpito anche un centro industriale. Almeno sette delle vittime si trovavano proprio in questo distretto, secondo le informazioni diffuse dalle autorità locali.










