Domani i Giovani Democratici della Toscana entreranno nella Casa circondariale di Massa Marittima come secondo appuntamento di un percorso di ascolto e confronto dal titolo ’Dimenticat3’ che attraverserà le carceri della regione. Un viaggio dentro gli istituti penitenziari, accanto alle associazioni, agli operatori, ai volontari e a tutte le realtà che ogni giorno vivono e lavorano nel sistema carcerario, con l’obiettivo di costruire una proposta per un nuovo modello penitenziario.
"Vogliamo - spiega Bernardo Taddei, segretario regionale dei Giovani Democratici della Toscana - riportare al centro del dibattito pubblico le persone detenute, troppo spesso dimenticate e relegate ai margini della società, perché una pena che esclude e rende invisibili non può dirsi davvero orientata al reinserimento. Il nostro obiettivo è costruire, una proposta politica per un nuovo modello carcerario, capace di superare un sistema oggi profondamente inadeguato e di dare piena attuazione alla funzione rieducativa della pena prevista dalla Costituzione". In questo senso la tappa di Massa Marittima è centrale. "Porta per la prima volta questo percorso nella provincia di Grosseto e ci spinge a interrogarci sul legame tra carcere e territorio - aggiunge -. Anche nella nostra provincia la struttura penitenziaria rischia di essere percepita come un corpo estraneo, separato dalla vita quotidiana: è una delle tante declinazioni di quella geografia della marginalità che vogliamo spezzare". In visita ci sarà anche il deputato Marco Simiani.









