Pontremoli, fino a domenica la città torna indietro nel tempo al 1226Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciTuffo nel passato delle torri e dei castelli: al rullo dei tamburi ha aperto ieri ’Medievalis’, la grande rievocazione che ogni anno riporta la città al 1226, quando Federico II concesse i privilegi di libero comune. Dalle vie di Imoborgo, tra drappi e gonfaloni, è avanzato il corteo dei figuranti: sbandieratori, armigeri, falconieri, musici. Un fiume di colori e antiche fogge che ha raggiunto piazza Duomo, dove la contrada vincitrice della disfida dello scorso anno ha consegnato all’imperatore il palio, inaugurando ufficialmente il torneo 2026. Intanto, nel cuore del borgo, si sono aperte le botteghe e le bancarelle del mercato medievale, mentre la Cortina di Cacciaguerra tornava a essere il confine simbolico di un tempo sospeso. Fino a domenica centro storico, castello e accampamento sul torrente Verde diventano un set vivente: oltre 200 figuranti riportano in scena la vita di otto secoli fa, in una rimembranza che ha il sapore di una fiaba e la forza di una tradizione radicata. Medievalis, alla 20° edizione e capace di attirare quasi 80mila visitatori, si conferma una delle rievocazioni più affascinanti della Toscana. Il centro storico si è trasformato in un teatro naturale: sotto l’ombra del Campanone hanno preso vita giochi di piazza, schermaglie, sfilate e improvvisi duelli rianimando un mondo interrotto. E mentre il castello e l’accampamento sul torrente Verde si preparavano a giorni di rievocazione, i figuranti riportavano in scena gesti, abiti e abitudini di otto secoli fa, come se una macchina del tempo avesse aperto il suo portale proprio lì, tra le vie strette e le pietre consumate. Lo spettacolo era esaltato da ricercati costumi dalla foggia antica, esposizione di drappi e gonfaloni raffiguranti l’emblema civico e dall’esecuzione di musiche, ritmi e danze medievali.