Paolo Cappelli, autore, attore, regista, promotore di Sant’AlbinoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciC’è un virus, per fortuna benefico, che attraversa da generazioni la comunità di Montepulciano ed è la passione per il teatro. Sono evidenti le tracce di un inesauribile attaccamento alla recitazione si riconoscono, tra i tanti, in Paolo Cappelli, di Sant’Albino. Autore, attore, regista, promotore, sempre in bilico tra attività amatoriale e professionismo, Cappelli, che ha mosso i primi passi sulla scena nel 1981, con la compagnia ‘La Gora’ si appresta a riproporre un suo allestimento di successo. L’occasione è offerta dall’inaugurazione, nella sua frazione, del teatro-arena ‘Il Campino’, i cui lavori di costruzione sono da poco terminati.
Stasera alle 21.30 andrà in scena ‘Brancaleone da l’Orcia’, presentato da S. Albino Eventi e dalla bottega teatrale ‘Quelli di Collazzi’. Il protagonista di questa epopea proviene dalla fattoria senese de La Fratta. Dietro la comicità brillante, l’opera suggerisce una soluzione ai conflitti e alla bramosia, risolvibili affidandosi alla sorte e al gioco piuttosto che alla violenza delle armi. La produzione schiera circa trenta interpreti, provenienti da varie compagnie, con le musiche dal vivo del ‘Synthagma Project’, le coreografie della ‘Petit Ecole’ e i duelli all’arma bianca del gruppo ‘Duellatorum’. Spicca la partecipazione straordinaria di Gianni Giannini che interpreta una ‘morte’ arguta e squisitamente toscana. E attraverso la forza collettiva della scena, a cui, nella sua carriera, Cappelli ha dimostrato di credere profondamente, non tirandosi mai indietro di fronte a nessuna proposta, insieme all’amore per il teatro, fa capolino un invito a riscoprire le radici locali.







