HomeBolognaCronacaSafari digitale contro il calabrone asiaticoUn esemplare catturato vicino a un apiario è stato rilasciato con un microtrasmettitore e ha condotto i ricercatori al nido nascostoUn esemplare catturato vicino a un apiario è stato rilasciato con un microtrasmettitore e ha condotto i ricercatori al nido nascostoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUn safari ad altissima tecnologia per combattere la ’vespa velutina’. Un maxi-nido di calabrone asiatico, che minacciava un’azienda di apicoltori, è stato rimosso sull’Appennino grazie alla telemetria radio. Il nido, definito "imponente", si trovava nel comune di Vergato nascosto sui rami di una quercia a circa 12 metri d’altezza, vicino a un frequentato sentiero del Cai. Il nido era anche a ridosso dell’apiario di un apicoltore locale ed era considerato una potenziale minaccia per gli allevamenti apistici di un ampio raggio di territorio.
L’operazione, di cui ha dato notizia l’Unione dei Comuni dell’Appennino, è stata resa possibile grazie all’uso innovativo della telemetria radio. Applicando un microtrasmettitore a un esemplare catturato, i tecnici e i ricercatori (nelle foto) sono riusciti a tracciarne il volo di rientro, individuando così la posizione esatta della colonia con assoluta precisione. La vespa ’marcata’ e liberata ha quindi condotto inconsapevolmente gli operatori, come un cavallo di Troia, dentro l’obiettivo.






