Una terra che festeggia la sua tradizione mentre la guarda rinnovarsi e aprirsi al mondo. Dopo 15 tappe in dieci comuni dell’Emilia-Romagna, il Balamondo World Music Festival si prepara al suo clou: dal 10 al 12 settembre, l’undicesima edizione del festival dedicato alla cultura e alla musica popolare romagnola arriva a Rimini, portando con sé tutto il suo spirito. Quello che celebra la musica come arte dell’incontro, fra generi, linguaggi e pubblici diversi. Per tre sere piazza Cavour si trasformerà in una balera a cielo aperto, con grandi ospiti italiani e internazionali. Nel frattempo, stasera fa tappa a San Marino. Il festival, nato nel 1998 dal ‘Re del Liscio’ Raoul Casadei e ora con la direzione artistica del figlio Mirko non si limita infatti a omaggiare la tradizione romagnola, ma la porta a mescolarsi con la musica d’autore internazionale. "Balamondo continua a far dialogare il liscio con mondi musicali diversi, dimostrando quanto questa tradizione sia viva e capace di rinnovarsi senza perdere la propria anima – sottolinea l’assessora regionale alla Cultura Gessica Allegni –. È questo il modo più autentico di custodire un patrimonio culturale, facendolo danzare sul palco davanti a un pubblico sempre nuovo". Le tre serate (dalle 21) raccontano bene lo spirito ‘contaminato’ del festival: si parte il 10 settembre con l’artista britannica Sarah Jane Morris, tra le voci più originali del jazz internazionale, con la sua band e con il coro gospel Voice of Joy. Il giorno dopo toccherà all’Orchestraccia, gruppo romano folk-rock tra i più amati d’Italia che fonde musica e teatro in una veste contemporanea. E il gran finale (il 12) non poteva che essere con la Notte del Liscio: protagonisti saranno Elio e le Storie Tese, già legati ai Casadei dall’interpretazione romagnola del loro brano La terra dei cachi. La band, dallo stile e dall’ironia inconfondibile, porterà il suo nuovo spettacolo ‘à la carte’, dove è il pubblico stesso a comporre la scaletta scegliendo da un vero e proprio menù musicale. Ogni sera sarà la Mirko Casadei POPular Folk Orchestra a fare da padrona di casa. E al termine dei concerti porterà sul palco gli artisti che saranno chiamati a interpretare, insieme ai musicisti, proprio il Liscio. "Balamondo celebra la nostra musica – dichiara Casadei – Il liscio non morirà mai: è un patrimonio che unisce le generazioni, fa incontrare persone di tutte le età e di tutte le provenienze geografiche. Dobbiamo continuare a proiettare questa musica popolare nel futuro". La Regione intanto prosegue il lavoro con il dossier di candidatura Unesco.
Balamondo verso il gran finale. Casadei: "Il liscio non morirà mai"
A Rimini il clou dello storico festival. Ospiti Elio e le Storie Tese, Sarah Jane Morris e l’Orchestraccia
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