Le ultime ombrellonate Matteo Hallissey e il suo amico, sodale, compagno di furfanterie Ivan Grieco, le hanno prese cinque giorni fa a San Benedetto del Tronto. Giuseppe Ricci, presidente del sindacato balneari Itb, aveva scritto che «quando un balneare reagisce fa male». Lui, settantanove anni, uno con Facebook pieno di foto in compagnia di Giorgia sono-una-mamma-sono-una-santa, gestore dello Chalet Stella Marina e prima ancora i suoi genitori, chiedeva che qualcuno intervenisse «a far smettere le scorribande sulle spiagge di alcuni provocatori». E loro, manco a dirlo, regolarmente si sono presentati a rimediare spintoni e manate (quantomeno, a giudicare dai video).
Due giorni prima li avevano ricoperti di insulti in uno stabilimento di Livorno affidato alla stessa concessionaria dal 1989, trentasette anni. Erano lì a protestare contro i tornelli all’ingresso – da quelle parti sembra sia la normalità -, nel tentativo (fallito) di raggiungere la riva. Il tour, in precedenza, li aveva portati a Torre del Greco, assaliti al grido di “puorta rispetto ‘a casa mia”. Pugni, calci, strattonamenti, hanno documentato i due arditi, «per impedirci di riprendere la situazione assurda del lido».






