Il caso.20 agosto 2026 alle 00:19
Un litorale di 90 chilometri da esplorare in una terra cosmopolita unita dalla sua storia e da un filo rosso, il prezioso corallo che mette insieme le diverse anime di Alghero, una città che ormai scoppia di turisti con un sovraffollamento che produce effetti collaterali. E c’è chi ce la sta mettendo tutta per ristabilire un equilibrio tra il numero delle presenze, ormai oltre i due milioni di visitatori l’anno, e le sue bellezze. Nei mesi caldi di luglio e agosto la città supera le duecentomila presenze, quasi cinque volte i residenti, con un sistema economico che genera una concentrazione di visitatori nelle settimane di Ferragosto. Un aumento di turisti italiani, stranieri e di persone che arrivano dall’hinterland.
Numeri economicamente utili che raccontano attrattività e capacità di richiamo, ma mettono a dura prova i servizi essenziali e la sicurezza. «La nostra sfida per affrontare l’emergenza overtourism è la Città metropolitana, fare sistema con i comuni del Nord Ovest, da Sassari a Porto Torres, da Sorso a Sennori», spiega l’assessora comunale al Turismo, Ornella Piras «una promozione integrata per scaricare i visitatori di Alghero su altre località, nei mesi di alta stagione ma anche durante l’inverno, quando devi necessariamente puntare su un territorio più vasto per attirare turisti: è fondamentale fare squadra per presentare un’offerta forte e valida». Si lavora anche sul fronte delle risorse economiche e umane per garantire più servizi e personale gestiti dall’amministrazione comunale. Un aiuto sui finanziamenti potrebbe arrivare dal network del G20 delle Comunità marine, la rete dei comuni, di cui Alghero fa parte, realtà con meno di 60mila abitanti che contano più di un milione e mezzo di turisti.






