Ecco le possibili misure che gli Usa starebbero per annunciare al fin di "soffocare" l'economia iraniana, dopo il cambio di strategia voluto da Donald Trump alla scadenza del memorandum d'intesa di Islamabad. Tra le sanzioni potrebbe esserci anche anche il blocco terrestre che si aggiungerebbe a quello dei porti iraniani sullo stretto di Hormuz già i vigore. * BLOCCO TERRESTRE. Alcuni funzionari statunitensi e israeliani hanno ventilato l'ipotesi, che richiederebbe l'assistenza dei Paesi confinanti con l'Iran, quali Iraq, Turchia, Pakistan, Afghanistan, Turkmenistan, Azerbaigian e Armenia. Un blocco terrestre potrebbe però aumentare la pressione sul popolo iraniano bloccando le importazioni di cibo, energia e tessuti. Una mossa per gli esperti difficile da attuare ma che potrebbe provocare proteste e sollevazioni interne. * LE RAFFINERIE 'TEIERA' CINESI Secondo analisti citati da Reuters online, tra i possibili obiettivi potrebbero esserci le raffinerie indipendenti cinesi, note come "teiere", che rappresentano un quarto della capacità di raffinazione cinese. Secondo i dati del 2025 della società di analisi Kpler, Pechino acquista oltre l'80% del petrolio iraniano trasportato via mare e queste raffinerie assorbono gran parte di questo commercio. Le precedenti sanzioni statunitensi hanno dissuaso le raffinerie indipendenti più grandi dall'acquistare petrolio iraniano. Tuttavia, secondo gli esperti di sanzioni, le raffinerie indipendenti sono in qualche modo immuni poiché hanno una scarsa esposizione al sistema finanziario statunitense. * SANZIONI ALLE BANCHE CINESI. Il Tesoro Usa ha avvertito due grandi banche cinesi che potrebbero essere soggette a sanzioni secondarie qualora venissero rilevati flussi di fondi iraniani attraverso i loro sistemi. Colpire questi due istitutipotrebbe avere un effetto dissuasivo sulle istituzioni finanziarie più grandi, sebbene ilrischio è quello di innescare ritorsioni da parte di Pechino. * MISURE CONTRO CHI AIUTA A ELUDERE LE SANZIONI. Gli Usa potrebbero continuare a prendere di mira individui ed entità iraniane, così come altri in Cina e nel Golfo, che aiutano Teheran a eludere le sanzioni per raccogliere fondi destinati al suo sforzo bellico, mentre la Repubblica islamica continua a creare nuove entità per sostituire quelle colpite dalle precedenti misure. Washington potrebbe aumentare le azioni di contrasto contro gli spedizionieri, gli acquirenti di petrolio e i cambiavalute che aiutano l'Iran a pagare le sue importazioni. Possibili inoltre ulteriori misure sul settore dell'aviazione, con l'obiettivo di indebolire la capacità dell'Iran di smistare i propri scambi commerciali, ora che gli Stati Uniti hanno bloccato il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz. * TARIFFE SECONDARIE. Trump ha ripetutamente minacciato di imporre dazi doganali sulle merci provenienti da Paesi che intrattengono rapporti commerciali con l'Iran, sebbene la Corte Suprema abbia invalidato la base giuridica di tali tariffe.