Prima il lampo di Sara Curtis, poi la doppietta di Martinenghi e Cerasuolo, infine la nuotata piena di Anita Gastaldi: in meno di mezz’ora l’Italia si è presa la scena nella penultima giornata degli Europei di Parigi, trasformando una sessione di finali in una dimostrazione di profondità, qualità e tenuta agonistica.
La penultima giornata degli Europei di nuoto di Parigi 2026 ha restituito all’Italia un’immagine molto precisa: quella di una squadra che sa ancora vincere con i suoi campioni più riconoscibili, ma che nel frattempo continua a produrre profondità, alternative e prestazioni di livello internazionale. Non è solo un sabato ricco di podi: è una giornata che racconta la solidità del movimento azzurro, capace di stare dentro le finali che contano e di lasciare il segno in eventi diversi per caratteristiche tecniche e psicologiche. Il bilancio più vistoso è arrivato in poco più di venti minuti, tra i 50 stile libero femminili, i 50 rana maschili e i 200 misti donne: oro per Nicolò Martinenghi, argento per Anita Gastaldi, bronzo per Sara Curtis, con in mezzo anche il secondo posto ex aequo di Simone Cerasuolo nei 50 rana. Un raccolto pesante, che conferma l’Italia tra le nazioni protagoniste della rassegna.










