La Procura della Repubblica di Vibo Valentia ha aperto un’inchiesta per omicidio nautico sulla tragedia avvenuta nella serata del 14 agosto davanti all’imboccatura del porto di Vibo Marina. Gli accertamenti sono stati delegati alla Capitaneria di Porto, guidata dal comandante Guido Avallone, chiamata a ricostruire una collisione durata pochi istanti ma ancora circondata da numerosi interrogativi.
La vittima si chiamava Domenico Campana, aveva circa 30 anni ed era originario di Mirto, frazione di Crosia, in provincia di Cosenza. Con il passare delle ore è stato possibile ricostruire anche un quadro più preciso delle persone accompagnate negli ospedali. I feriti sarebbero complessivamente cinque. Quattro di loro, un uomo e tre donne, hanno riportato contusioni di varia natura e sono stati dimessi nella mattinata di Ferragosto. Una donna di 25 anni, invece, è stata trasferita nella notte a Catanzaro per una frattura al bacino oltre a ferite lacero-contuse al braccio e alla testa. Non sarebbe in pericolo di vita. Altre tre persone rimaste illese sono state condotte in ospedale dalla Guardia costiera per gli accertamenti medico-legali disposti nell’ambito dell’inchiesta. Tra loro ci sarebbero il conducente del gommone e un giovane chirurgo che viaggiava a bordo.











