FRIULI VENEZIA GIULIA - È definita di «criticità estrema» la situazione degli incendi in Friuli. In Carnia le montagne bruciano e dopo la dichiarazione dello stato d'emergenza per siccità in tutta la regione e lo stanziamento di fondi per fronteggiare i roghi boschivi, la mattina di Ferragosto l’assessore alla Protezione civile Riccardo Riccardi ha fatto il punto con il ministro Matteo Piantedosi e il capo dipartimento della Protezione civile nazionale Fabio Ciciliano in collegamento dalla sede regionale della Protezione civile a Palmanova.
Gli sviluppi La situazione più drammatica resta quella sul Monte Amariana, sopra Amaro in provincia di Udine. Il caldo e la conseguente siccità sospingono le fiamme, che continuano ad avanzare così come non conoscono sosta gli sforzi per contenerle. Nel corso della notte i vigili del fuoco sono riusciti a tenere le fiamme lontano da stavoli ed edifici nella parte bassa del Cuel Feltron; da sabato mattina però un denso fumo con foschia ha rallentato l'attività degli elicotteri e del canadair. Resta sospesa la circolazione su alcune strade nei comuni di Tolmezzo e Amaro: sulla Sr 125 “del Sasso Tagliato” dal Km 0+250 (subito dopo l’entrata all’agriturismo Cason di Stambek) al Km. 3+100 (ponte sul rio Confine) e sulla strada comunale “Forca del Cristo” che conduce alla località Lisagno a partire dall’acquedotto comunale. Oltre a pompieri e Protezione civile del Friuli, stanno operando anche uomini e mezzi della Protezione civile slovena arrivati a supporto.L'assessore Per l'assessore Riccardi un miglioramento della situazione si potrà avere giovedì, quando ci sarà una svolta nelle condizioni meteorologiche con probabile arrivo di pioggia. L'assessore ha indicato come obiettivo prioritario la protezione delle infrastrutture strategiche e il mantenere il fuoco lontano dalle aree abitate. Riccardi, dopo il collegamento con il ministro Piantedosi, ha incontrato gli operatori impegnati nella gestione dell'emergenza e ha visitato la Sala operativa regionale emergenza sanitaria (Sores), accompagnato dal direttore Giulio Trillò. Nel corso del collegamento, Ciciliano ha parlato del modello di Protezione civile costruito in Italia a partire dall'esperienza maturata dopo il terremoto del Friuli del 1976. Piantedosi ha ringraziato «le donne e gli uomini che garantiscono il presidio della sicurezza anche nei giorni festivi», sottolineando come «il sistema nazionale di Protezione civile rappresenti un modello fondato sulla collaborazione tra tutte le istituzioni».Gli altri incendi Sabato pomeriggio ha ripreso vigore l’incendio sul monte Palavierte a Tolmezzo. Il personale del Corpo Forestale Regionale della Stazione Forestale di Tolmezzo presente sul posto rileva che l’incendio ha bruciato una cresta e si sta dirigendo verso la cima della montagna, con la possibilità di passare sull'altro versante. Ancora attivo anche l'incendio sul monte Cozzarel a Chiusaforte: sabato pomeriggio ha operato un elicottero del Servizio aereo regionale. Sul posto personale del Corpo Forestale Regionale. Analoga situazione per l'incendio sul monte Naiarda a Forni di Sotto.








