«Fin da piccola ho sempre espresso il desiderio di andare in missione. Ma, tra lo studio e la recitazione – sono attrice da quando avevo 12 anni – per molto tempo non ho trovato l’occasione giusta. L’anno scorso, invece, mi è stato proposto di diventare testimonial di Unhcr, l’Agenzia dell’Onu per i rifugiati. “È arrivato il momento”, ho pensato. Ho preso un lungo caffè con Francesca (Ferrari, che di Unhcr Italia è responsabile comunicazione per la raccolta fondi, ndr) e poi le ho detto: «Io ci sto, con tutto il mio corpo e tutta la mia anima». Quando mi è stato chiesto se avessi voluto andare in Burundi, mi sono commossa. È stato come ricevere una proposta di matrimonio: ho detto “sì”. Al momento il mio matrimonio non è con un uomo, ma con qualcosa di speciale. Così, l’ultima settimana di febbraio, sono partita».
Laura Adriani: «Il mio impegno per un mondo più equo»
La voce e lo sguardo profondo di Laura Adriani arrivano potentemente attraverso il collegamento video. L’attrice, che ha in curriculum sia serie tv (tra cui Maschi veri, dove lei è presente anche nella seconda stagione che prossimamente andrà su Netflix, Balene-Amiche per sempre, Resta con me, A casa tutti bene) e film (tra i più recenti: Piccolo miracolo, Mica è colpa mia e Il colore nascosto delle cose), parla con iO Donna del nuovo ruolo che ha scelto di intraprendere tra un risvolto e l’altro della sua vita professionale: testimoniare, con i propri occhi e le proprie emozioni, cosa succede in alcune realtà difficili del pianeta. In alcune di esse, per esempio, si hanno a disposizione solo quattro litri di acqua al giorno – un quinto del minimo vitale – per idratarsi, cucinare e per l’igiene quotidiana.






