La provincia di Ragusa chiude il 2024 con 324 autovetture rubate, un dato che colloca il territorio ibleo in una fascia intermedia rispetto al resto della Sicilia. Non si tratta di numeri paragonabili alle grandi aree metropolitane, ma il fenomeno resta significativo e conferma come anche una provincia considerata meno esposta continui a registrare episodi che incidono sulla sicurezza dei cittadini e sulla percezione del rischio. Il confronto regionale mostra infatti una distanza enorme rispetto ai territori più popolosi: Palermo e Catania, da sole, rappresentano oltre l’80% dei furti d’auto dell’intera Isola, con migliaia di casi ogni anno. Ragusa si posiziona al quinto posto, preceduta da Siracusa e Messina, e seguita da Agrigento, Caltanissetta, Trapani ed Enna, tutte con numeri più contenuti.

Il quadro cambia quando si osservano le due ruote. Sul fronte dei motocicli, il Ragusano registra 61 furti, una cifra che lo colloca nella parte bassa della graduatoria regionale, lontano dai picchi delle province metropolitane e inferiore anche rispetto a Messina e Siracusa. Diversa è invece la situazione dei ciclomotori: con 159 mezzi sottratti, la provincia di Ragusa sale sul podio regionale, terza dietro Palermo e Catania. È un dato che evidenzia una maggiore vulnerabilità proprio in questa categoria, spesso più facile da sottrarre e più appetibile per il mercato illegale dei pezzi di ricambio.